Piante drenanti e depurative
In erboristeria è possibile trovare diversi drenanti e depurativi naturali per favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso e per depurare l'organismo.
Tra i più noti c’è sicuramente il tarassaco, una pianta conosciuta anche con il nome “dente di leone”. Utile per stimolare la diuresi e per eliminare i liquidi in eccesso. Il rizoma e la radice del tarassaco aumentano la produzione di bile e il suo deflusso dal fegato all’intestino e il suo estratto viene quindi utilizzato come purificante, decongestionante e disintossicante epatico, favorendo così l’eliminazione delle tossine.
Al tarassaco vengono attribuite anche proprietà antinfiammatorie, ipoglicemiche, promuove l'eliminazione biliare del colesterolo in eccesso e ne riduce l'assorbimento grazie alla ricchezza in fitosteroli e fibre solubili.
L'equiseto, per il suo alto contenuto in silice e minerali, è utilizzato per le sue proprietà diuretiche e mineralizzanti, soprattutto per il tessuto osseo; inoltre, favorisce l'accrescimento osseo, la dentizione e la crescita di unghie e capelli. È piuttosto utile nel trattamento coadiuvante delle smagliature cutanee, grazie alle sue proprietà rassodanti, leviganti ed elasticizzanti.
L'effetto diuretico dell'equiseto viene sfruttato - grazie all'azione dilavante delle urine - per favorire la risoluzione di infezioni del tratto urinario e di calcoli renali.
La betulla è un fitoterapico usato in maniera efficiente come diuretico, a cui si abbinano virtù antiinfiammatorie. Questa pianta viene utilizzata soprattutto in infusi, estratti e tinture per la sua attività diuretica. Viene inoltre utilizzata per alleviare la sindrome premestruale, nella prevenzione della calcolosi renale, in presenza di ipertensione arteriosa, vertigini, ma anche in caso di insufficienza venosa e cellulite.
La pilosella è un’altra pianta drenante di cui si parla spesso. Le sue foglie hanno proprietà diuretiche e favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso, viene infatti utilizzata nel trattamento degli inestetismi provocati dagli accumuli di liquidi, tipo: cellulite, gonfiore alle caviglie, edemi degli arti inferiori e, più in generale, ritenzione idrica. Alla pilosella viene riconosciuta anche la capacità di promuovere l'escrezione e il deflusso della bile, che contribuisce alla detossificazione epatica.
Tra le piante depurative le più conosciute risultano essere il carciofo e il cardo mariano, ma non si può non nominare anche la genziana, il boldo, l’aloe, il finocchio.
Il carciofo è utilizzato come coleretico, epatoprotettivo e diuretico. Questa pianta deve la sua azione coleretica principalmente alla presenza di cinarina, sostanza amara ed aromatica che stimola la secrezione della bile. Inoltre, il carciofo è dotato di proprietà diuretiche, da imputarsi, con molta probabilità, all'azione sinergica esercitata dai diversi composti presenti all'interno delle foglie della pianta, quali flavonoidi, sesquiterpeni, acidi organici e sali.
La silimarina presente nel cardo mariano possiede un'azione antiossidante ed epatoprotettrice. Accelerando il processo di rigenerazione del fegato rende il cardo mariano una pianta amica della nostra salute.
Infine, il tè verde ha una spiccata azione antiossidante utile per contrastare l'azione di radicali liberi, responsabili di invecchiamento e malattie, oltre ad essere un ottimo diuretico. Aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso e favorisce la diuresi, risultando così utile in caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie.

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